Tavola stondata San Michele 20×25 cm in mdf

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COD: 674/3/DMICBELTA Categorie: ,

Descrizione

Tavola stondata San Michele 20×25 cm in mdf

La tavola stondata San Michele è una tavola che rappreseta San Michele nell’atto di sconfiggere il demonio. Il Santo è avvolto da un’armatura e un grande mantello rosso. Spiccano le sue grandi ali dorate.

 

Specifiche tecniche
Peso: 280 g
Materiale: tavola mdf
Dimensioni: 20×25 cm

 

Tavola stondata San Michele 20×25 cm in mdf

Gli Arcangeli sono gerarchie angeliche con specifici compiti, tra i quali: servire Dio, contemplare il suo volto, cantarne le lodi, lottare contro Satana sino alla sua sconfitta finale, aiutare l’uomo portandogli i messaggi di Dio e sconfiggere le suggestioni del male, e ricondurre l’uomo dopo la morte terrena a Dio. Tra i più noti arcangeli troviamo: Michele, Gabriele e Raffaele.

San Michele
Un tempo, al termine di ogni messa, il sacerdote faceva una preghiera a San Michele, collocandola in un momento strategico della liturgia, quando cioè il fedele sta per passare dalla solennità del rito alla sua concreta traduzione nella vita quotidiana. Ciò testimonia l’antichissima tradizione del culto dell’arcangelo san Michele tra i cristiani, ma ancor prima nel popolo ebraico, che lo aveva eletto a proprio protettore.

Michele è il protettore dei protettori, l’arcangelo guerriero, avversario di Satana e degli angeli che si erano ribellati a Dio. Colui che aveva vinto al grido di guerra: «Chi è come Dio?», che è anche il significato del suo nome in lingua ebraica. Ed è così, nell’atto di trafiggere il demonio sconfitto, che viene spesso raffigurato nelle immagini più belle.

Nella nostra vita san Michele è l’angelo che ci è vicino nelle piccole e grandi battaglie quotidiane contro le suggestioni del male, contro le forze che vogliono farci scivolare nel peccato e che, alla fine della vita, ci guiderà per essere poi al nostro fianco nel giorno del giudizio definitivo.
Grazie alla sua tenacia nel combattere il maligno, Michele è considerato il protettore del male.

Liberamente tratto da Il santo del giorno