Statua Bernardette cm 25 in resina

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Descrizione

Statua Bernardette cm 25 in resina

La statua di Santa Bernardette cm 25 in resina, rappresenta la giovane fanciulla in ginocchio, con il capo rivolto verso l’alto e con le mani giunte, nell’atto di pregare. La Santa ha una mantella sulle spalle di colore verde e un rosario tra le mani.
L’articolo si caratterizza per la grande qualità e per i dettagli realizzati minuziosamente.

 

Caratteristiche tecniche
Peso:1,500 kg
Materiale: resina
Altezza: 25 cm

 

Statua Bernardette cm 25 in resina

Si chiamava Maria Bernarda, ed era nata a Lourdes, sconosciuto paesino della Francia meridionale. Era figlia di un mugnaio, che presto dovette abbandonare il proprio mulino per ridursi a vivere di stenti nel paese.

La mattina dell’11 febbraio 1858, Bernardetta, con la sorella Antonietta e una compagna, andò a cercare rami secchi nei dintorni del paese. Le tre bambine giunsero così vicino al fiume Gave. Per poter raccogliere il ramo che gli serviva, bisognava attraversare un canale d’acqua, che veniva da un mulino e si gettava nel fiume.

Antonietta e l’amica si tolsero gli zoccoli per entrare nell’acqua fredda. Bernardetta invece, soffrendo d’asma, non poté farlo. Bernardetta rimase sola: alzò gli occhi e vide la grotta piena d’una nube d’oro, e una splendida Signora apparve sulla roccia della grotta.

Istintivamente, la bambina s’inginocchiò, tirando fuori la coroncina del Rosario. La Signora la lasciò pregare. Quando il Rosario terminò, la bella Signora scomparve. Ma lo strano fu quando la fanciulla per tre volte chiese alla bella signora chi fosse. Per tre volte si sentì rispondere: « Io sono l’Immacolata Concezione ».

Intanto alla grotta accorrevano fedeli in preghiera, ed ecco che dal fianco della montagna scaturisce il più copioso fiume di miracoli che mai si fosse conosciuto. I ciechi riacquistavano la vista, i sordi riavevano l’udito, gli storpi venivano raddrizzati.

Attorno alla grotta di Lourdes si accesero le devozioni più fervide e le discussioni più clamorose. E su Bernardetta si appuntarono curiosità e ammirazione. Ella chiese di entrare in un convento, a Nevers. Stremata di forze, oppressa dall’asma, respirava a fatica. « Tu soffri molto », le dicevano le consorelle.« Bisogna che sia così », rispondeva la giovane suora. Bisognava che soffrisse, per restare degna del privilegio che aveva ricevuto, di vedere la Vergine Immacolata.

Liberamente da Il Santo del Giorno