Sant’Agata busto cm 21 in resina

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Descrizione

Sant’Agata busto cm 21 in resina

La statua Sant’Agata busto cm 21 in resina è una statua che rappresenta la Santa avvolta da una veste finemente decorata, con una grande corona sul capo e due piccoli angeli ai lati.

 

Specifiche tecniche

Peso: 620 g
Materiali: resina
Altezza: 21 cm
Profondità: 10 cm
Larghezza: 22 cm

 

Sant’Agata busto cm 21 in resina

Sant’Agata era discendente d’illustre famiglia, nel fiore dell’età si consacrò a Dio col voto di perfetta castità. Ma Quinziano decise di sposarla, e vedendo che non riusciva con le lusinghe, si avvalè dei decreti imperiali acontro i Cristiani. Agata venne arrestata. Poi, Quinziano trovando in Agata non minore coraggio di prima, la fece stendere sul cavalletto, e più crudele di una belva, comandò che le fossero strappate le mammelle con le tenaglie. Dopo l’esecuzione dell’ordine feroce la fece rimettere in carcere vietando a chiunque di medicarla o di darle da mangiare. Ma Iddio si burla dell’arroganza e dei disegni umani; infatti in una visione apparve ad Agata l’Apostolo S. Pietro il quale, confortatala ricordandole la corona che l’attendeva, fece su di lei il segno della croce e la guarì completamente.

Non si può descrivere la sorpresa e insieme la bile di Quinziano quando, dopo quattro giorni, fatta di nuovo condurre Agata al tribunale, dovette constatare la prodigiosa guarigione. Al colmo della rabbia, preparato un gran braciere, in cui ai carboni ardenti erano mescolati cocci di vasi, vi fece stendere sopra e rigirare la vittima. Ad un tratto, mentre i carnefici compivano quell’orribile ufficio, un terribile terremoto scosse la città, e fra le altre vittime seppellì pure due intimi consiglieri del pretore. Frattanto tutta la città spaventata, cominciò a gridare che quello era un castigo di Dio per la crudeltà usata verso la sua serva e tutti correvano tumultuando verso la casa del pretore, il quale al sentire lo schiamazzo della folla, temendo che gli fosse tolta di mano la preda, nascostamente la rimandò nel carcere. La martire stremata di forze, ma lieta di aver consumato il suo sacrificio, in un supremo sforzo, congiunte le mani e pregò.

 

Tratto liberamente da IlSantoDelGiorno