Quadretto in polimero Santa Rosalia

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Descrizione

Quadretto in polimero Santa Rosalia

Il quadretto in polimero Santa Rosalia è un quadro da appoggio di piccole dimensioni realizzato in resina ed incorniciato, su un angolo, con un disegno a ghirigori che simula la ceramica.
Dotato di piedino e’ adatto ad essere appoggiato.
Oltre all’immagine della Santa Protettrice di Palermo riporta la scritta “Santa Rosalia Palermo”

Specifiche tecniche

Peso: gr 50
Materiali: polimero
Altezza:  cm 8×8

 

—> La Santuzza, Santa Rosalia, santa protettrice di Palermo

Rosalia nacque da una famiglia nobile e i genitori si preoccuparono di educare la fanciulla nei principi cristiani. Devotamente attendeva alle pratiche di pietà, amava teneramente la Madonna, e per la sua innocenza e bontà di cuore divenne l’idolo dei genitori. Decise di consacrarsi al suo sposo Gesù per tutta la sua vita. Crescendo e venendo a conoscere quanto perfido fosse il mondo, fuggì dalla casa paterna e si ritirò in una grotta nei crepacci del monte Quisquina presso Palermo, per darsi all’unione perfetta col suo Sposo Celeste.

Solo una pastorella conosceva il luogo del rifugio di Rosalia ed ogni giorno le portava pane e latte. Non vi restò però molto tempo perché avvisata dal suo Angelo dell’imminente arrivo del padre, si diresse così verso il monte Pellegrino. Sulla sommità del monte gli Angeli le indicarono una grotta che aveva un’apertura appena sufficiente per entrarvi.

Visse in quella grotta per vari anni, finché Dio non la chiamò a sè. Allora quell’umile pastorella che era stata parte dei segreti di Rosalia, corse in città ad annunziare la sua morte. Il giorno dopo il ritrovamento del suo corpo venne portata in processione e trasportata trionfalmente nella cattedrale.

D’allora in poi il Signore si degnò di glorificare la Santa con ripetuti miracoli e il suo culto andò sempre più crescendo nella città di Palermo e fuori. Nel 1625 la Sicilia fu colpita dalla peste e così il popolo chiese umilmente l’aiuto di Santa Rosalia. Vennero prelevate le sue reliquie dalla cattedrale per poterle in processione per tutta la città. Grazie a questo, la terribile epidemia sparì.

Liberamente tratto da Il Santo del giorno