Portaolio sacro dorato e astuccio ecopelle e vasetto in ottone

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COD: 957CAL Categoria:

Descrizione

Portaolio sacro dorato e astuccio ecopelle e vasetto in ottone

Il portaolio sacro dorato e astuccio nero è un porta olii santi color oro realizzati in ottone, corredato da un astuccio nero realizzato in ecopelle e rivestito all’interno di seta rossa.

 

Specifiche tecniche
Peso: 80 g
Materiali: ecopelle, seta, ottone e plastica
Dimensioni custodia: 4,5x5x5 cm
Dimensioni portaolio: 3,3×4 cm

 

Portaolio sacro dorato e astuccio ecopelle e vasetto in ottone

Il crisma è consacrato in ogni diocesi una volta all’anno il Giovedì santo dal Vescovo durante la messa crismale, durante la quale vengono benedetti anche l’olio dei catecumeni e l’olio degli infermi. La Messa è crismale perché è consacrato quest’olio, ritenuto il più importante tra i tre oli usati nei sacramenti cristiani. Dopo l’olio è distribuito ad ogni parrocchia.

Nella preghiera di consacrazione di questo olio il vescovo chiede che Dio lo benedica e lo consacri e così «infonda in esso la forza dello Spirito Santo con la quale ha unto i sacerdoti, i re, i profeti e i martiri»

Nel battesimo si unge con il crisma il capo del battezzato per significare la sua incorporazione al sacerdozio di Cristo. Nel rito romano quest’unzione, al Battesimo dei bambini, prefigura ma non sostituisce l’unzione della Confermazione che viene data in età scolare. Nelle liturgie orientali, invece, costituisce il sacramento della Confermazione data unitamente al Battesimo (subito dopo) e prima dell’Eucaristia.

Anche nel rito romano se si battezza un adulto (o un ragazzo dopo il settimo anno di età), egli riceve i tre sacramenti dell’iniziazione cristiana unitamente: Battesimo, Crisma ed Eucaristia. Nella confermazione, si traccia una croce sulla fronte del cresimando per significare il dono dello Spirito Santo come forza per dare testimonianza a Cristo nella vita. Nell’ordinazione sacerdotale il crisma si usa per ungere le palme delle mani dei presbiteri e il capo dei vescovi.

Infine nella Consacrazione di una chiesa l’olio è utilizzato per ungere le pareti e gli altari. In passato era utilizzato per la benedizione del calice e della patena. L’unzione arriva dapprima in forma di croce e poi il crisma è spalmato fino a ricoprire gli oggetti da consacrare. Nelle parrocchie viene comunemente custodito insieme agli altri due oli santi, in un’apposita sede chiamata “tabernacolo degli oli santi”.

Liberamente tratto da “Wikipedia”