Piviale bianco in lana ricami di grappoli d’uva e fiori sullo stolone

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COD: 301PIV/BSO Categoria:

Descrizione

Piviale bianco in lana ricami di grappoli d’uva e fiori sullo stolone

Il Piviale bianco in lana, presenta ricami di grappoli d’uva  e fiori nello stolone.
I ricami sono prevalentemente dorati ma presentano anche diverse variazioni di colore, come il viola, il rosa, il rosso e l’azzurro.
Il prodotto è realizzato in lana e lurex ed è riccamente decorato da una elegante fibbia dorata.
Si tratta di un articolo realizzato da realizzatori esperti, molto elegante e di elevatissima qualità.
Ciò che contraddistingue questo prodotto è soprattutto la grande attenzione al dettaglio.

Specifiche tecniche

Peso: 1kg
Materiali: lana e lurex
Provenienza: Italia

 

Uso e origine del piviale

Si tratta di una sopravveste liturgica di forma semicircolare, lunga quasi sino ai piedi, aperta nella parte anteriore e corredata all’altezza del petto da un fermaglio detto “pectorale”.
Spesso il fermaglio è preziosamente lavorato, al fine di riunirne i due lembi anteriori.
Originariamente il piviale era completo di cappuccio e rifinito da un bordo lavorato con ricami.

A partire dal XII-XIII secolo, il piviale divenne l’abito liturgico destinato alle celebrazioni solenni.
La pesantezza delle stoffe, spesso riccamente ricamate e rifinite, comportò la riduzione del cappuccio, che nel XIII secolo giunse a trasformarsi in un lembo di stoffa triangolare con funzione esclusivamente decorativa.
Successivamente, divenuto ormai abito liturgico, il piviale fu indossato dai sacerdoti durante le seguenti occasioni:

  • l’incensazione dell’altare durante l’uffizio,
  • le benedizioni solenni,
  • le processioni,
  • le traslazioni delle reliquie,
  • e dai vescovi nel corso delle riunioni conciliari e delle consacrazioni di edifici sacri..

La destinazione del piviale alle celebrazioni solenni assimila la sua funzione a quella dei manti imperiali.
Gli inventari del tesoro pontificio nel XIII e XIV secolo menzionano un numero elevato di piviali, alcuni dei quali confezionati per espressa commissione papale, come quello in opus anglicanum descritto nell’inventario del 1361, ordinato da Niccolò III, con figure di santi su di uno sfondo lavorato in oro.

Il piviale, per la peculiare foggia semicircolare, offre spazio a rappresentazioni piuttosto complesse, sia pertinenti a soggetti sacri sia riproducenti raffigurazioni zoomorfe o fitomorfe, spesso stilizzate. Negli esemplari più antichi il progetto decorativo non tiene conto di particolari canoni.

Liberamente da “Enciclopedia Treccani

 

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