Icona San Nicola 18×22 cm pittura a mano su tavola legno

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Descrizione

Icona San Nicola 18×22 cm pittura a mano su tavola legno

L’Icona San Nicola 18×22 cm è un’icona che rappresenta il Santo avvolto da una veste rossa e su uno sfondo dorato, mentre il suo capo viene illuminato da una grande aureola dorata.

 

Specifiche tecniche

Peso: 350 g
Materiali: pittura da correggere
Dimensioni: 18×22 cm

Icona San Nicola 18×22 cm pittura a mano su tavola legno

Protettore di: bambini, chiunque si trovi in circostanze sfavorevoli, marinai.
San Nicola praticava la carità materiale e spirituale verso il prossimo, e di lui rimase celebre il seguente fatto. Si narra che Nicola avesse ricevuto una cospicua eredità dopo la morte dei genitori e che avesse deciso di invocare il Signore affinché lo aiutasse a disporre di questi beni secondo una volontà più giusta.

Venne dunque a scoprire di una famiglia nobile caduta in disgrazia e a corto di denaro. Il capofamiglia aveva tre figlie e decise di avviarle alla prostituzione per racimolare quanto bastava per sopravvivere. Nicola prese in mano la situazione, avvolse tre gruzzoli distinti di denaro in un panno e li fece scivolare nell’abitazione dell’uomo dalla finestra.

La sua grande devozione lo spinse a visitare la Terra Santa. Durante il viaggio, quando la nave su cui era montato si trovava in alto mare, si scatenò una tempesta tale che i marinai disperavano della salvezza. Ma Nicola, rassicuratili, si mise in ginocchio: ed il mare divenne calmo e si arrivò felicemente in porto.

Ritornato dal pellegrinaggio, trovò vacante la sede episcopale di Mira, capitale della Licia. Nicola, già celebre per i suoi miracoli e per la sua vita esemplare, fu eletto ad occupare quella sede, e la resse sapientemente per molti anni. Fu grande benefattore dei poveri, padre degli orfani, sostegno delle vedove.

Durante la persecuzione di Diocleziano, fu deportato e confinato. Restituita la libertà alla Chiesa, il santo vescovo ritornò tra il suo popolo. Partecipò al Concilio Ecumenico di Nicea ed ebbe parte assai attiva nella confutazione di Ario. Il Signore lo preavvisò della prossima sua morte ed il Santo, raccomandatosi alle preci del suo buon popolo, radunò il clero, e prese a recitare il salmo: In te Domine, speravi, fino al versetto: In manus tuas, commendo spiritum meum, e col sorriso sulle labbra, spirò. Era l’anno 342.

Liberamente tratto da “Il SantodelGiorno”