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Casula rossa in lana, viscosa e lurex

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Descrizione

Casula rossa in lana, viscosa e lurex

La casula rossa in lana, viscosa e lurex ha un manto molto brillante, grazie alla presenza di questo filo che nasce dall’intreccio di  fibre con  uno strato di alluminio vaporizzato. Al centro una croce greca “disegnata” con fili di bronzo,al cui interno spicca una croce dorata.L’articolo presenta anche dei sottili bordi dorati che gli conferiscono grande eleganza e raffinatezza. Il tutto si completa con la sua stola

 

Specifiche tecniche

Materiali: lana, viscosa e lurex
Provenienza: Italia

 

Casula rossa in lana, viscosa e lurex

La casula è la veste liturgica del sacerdote nella celebrazione dell’Eucaristia. Si tratta del tipico paramento sacerdotale. Le norme prevedono che, sotto la casula, si indossino in ordine: amitto, camice o alba, Cingolo e stola; sotto la casula il Vescovo nelle messe pontificali aggiunge la dalmatica.

Nelle celebrazioni diverse dalla Messa il sacerdote può indossare il piviale o la semplice stola, sopra il camice o sopra la talare con la cotta.

La casula può essere di vari colori a seconda del tempo liturgico ricorrente e della festività. Ogni casula è corredata con una stola e, talvolta, può essere confezionata in corredo ad altri paramenti quali mitria, dalmatica e piviale.

La casula deriva dalla paenula romana, molto simile per forma e caratteristiche. Il termine deriva da piccola casa. Tale spiegazione è riferita alla forma tipica della veste, che all’origine avvolgeva completamente chi la indossava. La stoffa arrivava infatti fino ai polsi nella parte superiore, e fino alla tibia nella parte inferiore.

Originariamente la casula era una veste sacra, ampia, con un’apertura tonda per la testa, che avvolgeva la persona del sacerdote durante la celebrazione dell’Eucaristia. Deriva dall’antico mantello da viaggio usato abitualmente dai presbiteri. Le antiche casule spesso tenevano un disegno a forma di Y, che copriva le cuciture che riunivano i pezzi del paramento, allora di forma conica. Le casule del periodo in cui le braccia rimanevano totalmente scoperte erano generalmente ornate di dietro con una croce o con un’immagine sacra.

Nei secoli XV e XVI la casula adottò una forma più moderna, in cui i fianchi del paramento giungono al polso. Poi, verso la fine del secolo XVI, si giunse ad una forma simile a quella dei secoli XVIII e XIX, quando la casula non copriva più le braccia ed era abbreviata davanti e dietro.

 

Liberamente tratto da Cathopedia

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