Affresco a strappo Trinita di Rublev cm 42×32 stampa su frammento in resina e polvere di pietra

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Descrizione

Affresco a strappo Trinita di Rublev cm 42×32 stampa su frammento in resina e polvere di pietra

L’ Affresco a strappo Trinita di Rublev cm 42×32  e’ una riproduzione di affreschi su intonaco “Museum”.
La realizzazione,  ha permesso a tutti coloro che amano l’arte di poter possedere ed ammirare nelle proprie case opere che altrimenti sarebbero visibili soltanto nel luogo in cui si trovano.
Ogni “strappo” viene lavorato e rifinito a mano, per cui ogni pezzo risulta unico e diverso dagli altri.

 

Specifiche tecniche

Peso:
Materiali: stampa su frammento in resina e polvere di pietra
Altezza:

 

Affresco a strappo Trinita di Rublev cm 42×32 stampa su frammento in resina e polvere di pietra

La Trinità o Ospitalità di Abramo è una celebre Icona di Andrej Rublëv, realizzata negli anni intorno al 1422, conservata presso la Galleria statale di Tret’jakov a Mosca.
Il dipinto raffigura la scena della visita fatta dalla Trinità ad Abramo per promettere a lui e alla moglie Sara una discendenza. Durante il concilio dei cento capitoli, tale opera d’arte è stata considerata come l’Icona delle icone.
Rublëv realizzò tale icona in occasione della canonizzazione del fondatore del monastero della Trinità di San Sergio: Sergio di Radonež.
L’egumeno del monastero, committente dell’opera, chiese all’artista di rappresentare la Trinità e che tale rappresentazione sottolineasse l’esempio di unità che dà la stessa alla Chiesa.
Ricordiamo che Rublëv fu un iconografo.
Secondo la tradizione il soggetto raffigurato sulla sinistra è Dio Padre, al centro è collocato Gesù e sulla destra è presente lo Spirito Santo.
Al centro del dipinto è raffigurato un calice simbolo del sacrificio eucaristico del Cristo.
È possibile notare come le figure laterali formino, esse stesse, con i contorni interni, una coppa.
Le tre persone raffigurate sono cinte da aureola, attributo che l’arte sacra tradizionale riserva ai santi angeli e alle anime dei defunti salvate in Paradiso.
Dal punto di vista teologico, l’aureola per estensione può anche essere un attributo delle Tre Divine Persone, essendo Dio creatore anche la prima e unica fonte di ogni sacro-santità.
I tre personaggi sono stati identificati con tre angeli (tra i quali, i tre Santi Arcangeli della Chiesa Cattolica e Ortodossa), oppure con le Tre Persone della Trinità, come suggerito dal titolo dell’opera.
Molto probabilmente, erano noti al santo pittore sia il passo di Matteo 22:24-33, che la dottrina del Corpo mistico elaborata due secoli prima[6][7], che affermano l’unità e totale partecipazione dei santi angeli e delle sante anime alla vita trinitaria.

Liberamente tratto da Wikipedia